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Pagare online e mobile: dalla carta di credito a Apple Pay e la tecnologia NFC

3 novembre 2014

Il mondo dei pagamenti online è sempre in fermento perché siamo sempre di più a pagare online velocemente e in sicurezza. Soprattutto, la diffusione degli smartphone coinvolge anche il segmento del mobile payment e richiede soluzioni che rendano il telefono capace di pagare i nostri acquisti.

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La carta di credito

Ormai è la decana dei pagamenti online. Pagare gli acquisti con la carta di credito in un sito di e-commerce è un gesto familiare per molti ma che trova ancora qualche resistenza legata al tema della sicurezza dei pagamenti. Ora non ci addentriamo nei dettagli tecnici su come vengono protetti i nostri dati, preferiamo concentrarci su chi mette a repentaglio la sicurezza dei pagamenti online: noi stessi 🙂 per distrazione, insicurezza, poca dimestichezza con la dimensione degli acquisti online.

Proteggersi dalle frodi e dal furto è possibile con pochi accorgimenti tra i quali, ad esempio:

  • comprare solo su negozi di ecommerce noti
  • non cedere alle richieste di aggiornamento o modifica dati provenienti via mail dalla nostra banca (i famosi scam e phishing) o altri istituti di vario genere di cui magari non siamo neppure clienti
  • proteggere le password
  • attivare la ricezione di un SMS per ogni operazione eseguita con la carta di credito

PayPal

Da tempo leader delle transazioni online per invii di denaro e pagamenti su e-shop. La comodità di PayPal sta nel non dover usare la carta di credito per ogni transazione ma lasciare che il suo sistema gestisca tutto al nostro posto. In alternativa alla memorizzazione della carta di credito, si può ricaricare il proprio conto tramite bonifico o utilizzare una prepagata PayPal.

Con soluzioni che spaziano dal privato al business, PayPal è stato a lungo parte della “famiglia” del colosso eBay ma si è recentemente distaccato per espandere ulteriormente i suoi servizi, soprattutto in previsione dell’avvento del sistema di pagamento sulla bocca di tutti: Apple Pay, di cui parleremo tra breve.

La tecnologia NFC – Contactless

Strisciare o inserire la carta di credito nel lettore e firmare? Basta. Con la tecnologia NFC (Near-field Communication) basta avvicinare al POS la carta di credito con questa tecnologia e il pagamento è fatto.

Gli sviluppi più interessanti di questa tecnologia non stanno tanto nel pagamento con la carta di credito ma con la possibilità di integrarla all’interno di uno smartphone o altro device portatile.
Il mobile payment apre scenari interessanti per chi ama i pagamenti veloci anche per piccole cifre, e mal sopporta l’uso dei contanti. Un esempio semplice? Pagare il biglietto dell’autobus o della metropolitana senza dover acquistare il biglietto.

Il vantaggio principale della tecnologia NFC è un alto livello di sicurezza: captare una comunicazione tra due dispositivi NFC è arduo perché il raggio d’azione è limitatissimo, in più il pagamento può essere protetto con l’inserimento di un PIN e il chip che gestisce il sistema NFC resta a se stante anche se integrato nella SIM. In caso di furto del telefono, basta bloccare il dispositivo come si fa con una carta di credito. Unapprofondimento interessante è quello pubblicato dal sito OverSecurity, tutto da leggere.

Di NFC si parla da tempo ma il tema è caldissimo da quando Apple ha annunciato il lancio del suo Apple Pay, “il tuo portafoglio senza portafoglio”, per dirla con le parole usate nel sito dedicato. Il sistema Passbook, che già gestisce altri tipi di informazioni, prende in carico anche la gestione dei dati della carta di credito per consentire di pagare attraverso iPhone, iPad e Apple Watch.
Apple garantisce massima riservatezza puntualizzando che Apple Pay non conserva né condivide con gli esercenti informazioni sensibili quali numero di carta di credito, nome o altri dettagli simili.

L’NFC non è un segreto nemmeno per Google che con i suoi smartphone (tra cui il Nexus 6), e il servizio Google Wallet, consente di effettuare acquisti pagando direttamente dal proprio telefono.

Altri sistemi di pagamento

Come già detto, c’è fermento nel mondo dei pagamenti online e i big non stanno certo a guardare. Twitter ha appena fatto il suo debutto in Francia con il supporto di Groupe Bpce, la banca con cui ha attivato un servizio di scambio di denaro tra utenti chiamato S-Money. Non solo: negli Stati Uniti è in fase di test l’acquisto diretto da Twitter tramite un pulsante “Acquista” che consente di comprare quello che appare nei tweet dei partner commerciali senza uscire da Twitter.

Anche Facebook non sta fermo: poche settimane fa uno studente americano ha scoperto una funzione del Messenger che pare studiata apposta per lo scambio di denaro tra utenti. In Italia Banca Sella ha sviluppato un servizio che consente ai clienti che sono su Facebook di inviare denaro ai propri amici.

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