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Storia di una grande passione: il cosplay

23 giugno 2013

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A noi di Ehiweb piacciono i geek e i nerd, ma questo lo sapete già! E allora che c’è di nuovo? Che sulla scia di geek e nerd ci conquistano in generale quelli che hanno una passione, ci lavorano, la difendono, si impegnano, la amano.

Siamo grandi appassionati di fumetti e quindi abbiamo scoperto da un po’ un fenomeno che nasce proprio all’interno del mondo dei comics, ma che poi prende una direzione tutta sua, dando vita ad un’arte bizzarra e affascinante: il cosplay.

Il termine cosplay, che è una contrazione delle parole inglesi “costume” e “play”, deriva dalla cultura giapponese e indica la pratica di indossare un costume che rappresenta un personaggio e di interpretarne anche il comportamento.

Il fenomeno nasce tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli ’80 ma inizia ad avere una certa rilevanza a partire dal 1995 quando la stampa giapponese dedica per la prima volta un articolo a questo avvenimento: un gruppo di ragazzi nella città di Tokyo indossa per la prima volta i costumi ispirati a personaggi della serie Neon Genesis Evangelion. Da allora il cosplay si è sempre più diffuso nel resto del mondo.

Poiché il fenomeno ha avuto origine in Giappone, il personaggio rappresentato da un cosplayer appartiene spesso al mondo dei manga e degli anime, molto diffusi nel paese asiatico, ma non è raro che il campo di scelta si estenda ai tokusatsu, ai videogiochi, alle band musicali, particolarmente di artisti J-Pop, J-Rock, K-Pop o K-Rock (musica pop e rock giapponese o coreana), ai giochi di ruolo, ai film e telefilm, ai libri di qualunque genere e persino alla pubblicità.

La principale differenza tra il cosplay ed il vestirsi in costume praticato negli Stati Uniti e in Europa è che in Giappone le persone tipicamente vestono come i personaggi di anime, manga, o videogiochi giapponesi, piuttosto che altri costumi, anche se ultimamente anche in Giappone stanno prendendo piede cosplay ispirati ad opere occidentali, grazie anche al successo internazionale di Harry Potter o la trilogia di film del Signore degli Anelli o la celebre saga di Star Wars. Un’altra differenza è che gran parte dei mascheramenti negli Stati Uniti e in Europa è legata ad eventi particolari come convegni e festival.

Il cosplay si è diffuso in tutto il mondo negli ultimi anni, unendosi al vestirsi in costume per i convegni di fantascienza in Nord America ed Europa, oltre che ad altri particolari tipi di ritrovi in costume, come le rievocazioni storiche di certe battaglie o avvenimenti, i raduni di giochi di ruolo dal vivo oppure in occasione di halloween.

Quel che più colpisce chi guarda il cosplay da fuori è la cura al minimo dettaglio che si applica all’assemblaggio del costume, che diventa un vero e proprio pezzo d’artigianato.

“Una cura per i particolari senza fine…” : ecco come definisce il cosplay un utente sulla nostra pagina Facebook: e noi siamo d’accordo!

Voi che ne pensate? Vi piacciono questi fumetti viventi? Conoscete qualche cosplayer? 🙂

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