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Siamo sempre più connessi… ma come la mettiamo con la privacy?

28 aprile 2013

computer-privacy

Per comprendere quante informazioni riguardanti la nostra vita condividiamo ogni giorno in rete, basterebbe fermarci a riflettere sulle attività che siamo soliti condurre online. Si va dalla navigazione, alla ricerca, all’invio/ricezione di mail, passando per la compilazione di form, la partecipazione a forum, l’iscrizione a newsletter, fino ad arrivare agli acquisti e al tempo trascorso sui social network.

In questo modo, non solo condividiamo informazioni biografiche, come sui profili social, o il codice della nostra carta di credito, come nei siti di e-commerce, ma ogni volta che ricerchiamo qualcosa, ci appassioniamo a qualche tematica o ci informiamo per trovare lavoro, esponiamo nostre preferenze, gusti e desideri.

Siccome la logica vuole che navigheremo solo su informazioni da noi ricercate, sono proprio i nostri interessi i dati che in rete hanno più valore. Perché? Vi chiederete voi; e adesso ve lo spieghiamo meglio 🙂

Quando accediamo a siti e motori di ricerca, avviene una vera e propria profilazione: l’utente che usa il computer ha il suo cookie che consente ad un motore di ricerca di mettere in ordine tutte le ricerche effettuate. In pratica una raccolta di curiosità, passioni, conoscenze, lavori, persone che conosce, eventi ai quali partecipa e così via. Inoltre, i motori di ricerca memorizzano le pagine visualizzate, il numero di visualizzazioni e le date.

Tracciare il profilo di un utente ha due scopi fondamentali, uno buono e uno meno buono 🙂 : molti siti, “conoscendoci”, garantiscono una navigazione più rapida e su misura per noi, ricordando le nostre preferenze e le nostre password di accesso. Risvolto negativo: la nostra privacy viene letteralmente venduta agli inserzionisti, che saranno in grado di “colpirci” con pubblicità mirate.

Come la mettiamo con i social network? Per loro stessa natura e funzione, i profili social rendono pubblici dettagli sulla nostra vita, informazioni, foto, pensieri e luoghi e ci danno la possibilità di stringere il campo su chi ha il premesso di “spiarci” e chi no: ad esempio su Facebook possiamo stabilire il livello di accessibilità al nostro profilo da parte di altri utenti.

Il problema nasce quando è proprio la piattaforma social che ci spia. Facebook ha recentemente ammesso di monitorare alcune attività web degli utenti attraverso i cookies, per scoprire quali sono i principali interessi degli internauti e rivendere i nostri dati (ovviamente in via del tutto anonima) ai più grandi brand mondiali.

E ancora più incredibili sono i risultati di uno studio condotto dallo Psycometrics Centre dell’Università di Cambrige in collaborazione con Microsoft: semplicemente analizzando i nostri like sulla piattaforma, si possono ricavare numerosissime informazioni personali che riguardano la nostra sfera privata.

Il dato che ha colpito di più i ricercatori è stata la precisione con cui l’analisi dei like cliccati dagli utenti volontari permetteva di scoprire numerosissime informazioni personali che li riguardavano.

Su Twitter, a differenza di Facebook, ogni tweet è davvero pubblico, ovvero a disposizione di tutti gli utenti del social e lascia traccia sui motori di ricerca in associazione al nome di chi lo ha generato. Questo significa che chiunque faccia ricerche su di noi (ad esempio un nuovo datore di lavoro), può imbattersi facilmente nei nostri cinguettii vecchi e nuovi.

Come difendersi? Impostare le protezioni della privacy sui nostri profili social, utilizzare connessioni sicure, impostare un codice di sicurezza sul nostro smartphone, usare password non banali, installare firewall e antivirus e tenerli aggiornati o configurare il livello della privacy del nostro browser almeno a livello medio. Questi sono solo alcuni degli strumenti con i quali potremmo limitare gli attacchi quotidiani alla nostra privacy, anche se è evidente che c’è molto lavoro da fare a livello legislativo.

Voi cosa ne pensate della privacy online? Cosa fate per proteggerla il più possibile? Sui vostri profili social fate attenzione alla privacy o non siete interessati alla diffusione e alla visibilità delle vostre informazioni? Parliamone 🙂

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2 commenti leave one →
  1. 16 maggio 2013 00:53

    Ho semplicemente aggiunto il tuo feed all’RSS Reader… continuo a seguirvi, Grazie!

    • ehiwebsocial permalink*
      22 maggio 2013 10:46

      Ciao Roberto!
      Grazie mille per essere un nostro follower affezionato.

      Continueremo a lavorare con lo stesso impegno 🙂
      Ciao 🙂

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