Skip to content

Come gestire al meglio la propria eredità digitale

9 settembre 2012

Ogni persona, nella propria vita, conserva e accumula svariate cose – dai libri ai souvenir delle vacanze – che poi regala o lascia in “eredità” ovviamente a chi vuole. Non bisogna necessariamente pensare a un testamento vero e proprio (gli oggetti, fortunatamente, si possono donare anche in vita :)) e, in ogni caso, può far piacere sapere che prodotti a cui teniamo tanto siano in quelle che riteniamo “buone mani”. Ma cosa accade quando si tratta di beni digitali?

La questione, in realtà, si pone da poco tempo. Infatti, fino a non molti anni fa, i nostri file digitali erano quasi necessariamente salvati su dei supporti fisici, pensiamo ai cd, dvd o chiavette usb. Quindi, se volevate regalare al vostro cugino preferito tutta la saga di Guerre Stellari in dvd (compresi i contenuti speciali), non bisognava far altro che fare un bel pacchettino e consegnarlo al destinatario. La questione, oggi, però è molto diversa con gli archivi virtuali (pensiamo solo a tutto il materiale caricato sui Social Network).

Il “problema” è stato sollevato nei giorni scorsi nientemeno che da una star hollywoodiana, Bruce Willis. Secondo il Daily Mail e The Guardian, l’attore avrebbe voluto lasciare in eredità alle figlie (per i più gossippari, avute dall’ex moglie Demi Moore) la sua collezione di brani di iTunes, ma la cosa non è fattibile perché non è possibile trasferire le licenze d’uso degli stessi. Le licenze, infatti, sono ad uso esclusivamente personale e, in quanto tali (e non avendo acquistato un brano “fisicamente”), non possono essere lasciate in eredità. Voci di corridoio parlano addirittura di una causa, in tal senso, che l’attore vorrebbe portare avanti contro Apple che a sua volta si difende citando i termini di servizio di iTunes che parlano esplicitamente della clausola e che quindi sono stati accettati nel momento della registrazione.

E la stessa cosa accade se parliamo di e-book. Anche in questo caso, non si acquista “fisicamente” il libro, ma la licenza d’utilizzo che, come nel caso della musica, non può essere passata a terzi. Al di là di questi esempi, il problema della digital inheritance – non solo di prodotti, ma anche (e forse soprattutto) di dati – è davvero sentito, in particolar modo negli USA anche se la legislazione in merito o è assente o, quando c’è, non è molto chiara e univoca. Parliamo di Stati Uniti, o di altri Paesi esteri, non a caso: pensateci bene, non tutti i servizi online che si utilizzano (Social Network, archivi digitali remoti, email, ecc…) hanno sede in Italia. Quindi, in un futuro, per recuperare i dati digitali (ahinoi, purtroppo anche post mortem 😦 ) ci si potrebbe imbattere anche in (costose) controversie internazionali se non si provvede per tempo.

Ci possono essere diversi modi per fare in modo che le nostre credenziali d’accesso digitale (e quindi dei nostri file) vadano in buone mani e non segregate per sempre nel mondo della rete o, peggio ancora, cancellate. Il primo modo, potrebbe essere quello di affidarsi a siti che gestiscono, come delle casseforti digitali, tutti i vostri account che verranno poi consegnati alla/e persona/e che indicherete. Ma anche in questo caso, bisogna stare molto attenti: è noto, infatti, il caso di un sito statunitense che offriva questo servizio e che poi ha chiuso i battenti. Quindi, se cassaforte digitale deve essere, che almeno sia a lungo termine 🙂 Magari, meglio un notaio…

Il secondo metodo è quello più semplice, ma è anche quello più efficace: affidare i propri dati (user, password, ecc…) a una persona super fidata. Potrebbe sembrare banale, ma è la soluzione migliore. Nel caso si tratti – come si presume – di persone care, se queste dovessero comunque recuperare i dati conservati in computer, tablet, smartphone, ecc., in mancanza delle password si dovranno rivolgere (se autorizzate ovviamente) a servizi specializzati in violazione delle protezioni digitali, pagando anche somme non indifferenti.

Infine, questa la nostra raccomandazione da venditori e appassionati di tecnologia: fate sempre un backup di tutto. Cercate infatti di creare, quando possibile ovviamente, anche il vostro archivio digitale fisico. E in ogni caso, non buttate assolutamente i vostri scatoloni pieni di vecchi libri, vhs, vinili e chi più ne ha, più ne metta. Va bene che non sono “al passo coi tempi”, ma restano un tesoro molto prezioso (e non solo per i collezionisti).

E voi, come organizzate i vostri dati/prodotti digitali?

Annunci
No comments yet

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: