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Si parla sempre più spesso di PMI, ma cosa significa esserlo davvero?

20 maggio 2012

Soprattutto in questo periodo di crisi, dove su tutti i mezzi di informazione l’argomento principale è l’economia, si sente parlare sempre più delle PMI, della loro situazione (ahinoi!, spesso non molto buona 😦 ), del loro sviluppo, di quanto siano importanti nel fare da nuovo traino per uscire da questa situazione di crisi.

Ma cos’è davvero una PMI? Ovviamente non vogliamo fare un’analisi giuridico/economica sul tema – ci sono molte fonti più autorevoli in merito – ma possiamo provare a spiegare cosa significa “essere” davvero una PMI, farne parte, viverla giorno per giorno, condividerne i valori. E questo semplicemente perché noi siamo una PMI e siamo molto orgogliosi di appartenere a questa grande famiglia.

Partiamo però da una definizione base, sempre utile per capire l’ambito di cui stiamo parlando: “Le Piccole e Medie Imprese sono aziende le cui dimensioni rientrano entro certi limiti occupazionali e finanziari prefissati”. La definizione dei parametri di una PMI cambia a seconda del Paese in cui risiede, per l’Italia – ad esempio – il numero di dipendenti entro i quali un’azienda può essere considerata tale è 250. Ma, come sappiamo bene, 250 è davvero un gran numero, infatti la maggior parte delle PMI italiane ha un numero di dipendenti molto (ma molto) inferiore e la cosa non sempre è un ostacolo, anzi.

Importanza del team

Questo può essere considerato, infatti, il primo vantaggio – anche molto competitivo – di una PMI: essere in pochi non significa necessariamente partire con un handicap sul mercato come molti potrebbero pensare. È proprio in questa situazione che si forma un vero team, le persone sono parte attiva nelle dinamiche aziendali, e si fa il vero lavoro di squadra a cui tante multinazionali aspirano, ma che molto difficilmente potranno realizzare. Noi ci conosciamo tutti – e pure bene – e in questo modo non solo si vive molto meglio in ufficio 🙂 ma si snelliscono diverse questioni “burocratiche” che potrebbero sembrare anche banali (ferie, permessi, ecc..), ma che poi influiscono pesantemente sull’attività produttiva in termini di tempo sprecato. E poi, se arriva qualcuno nuovo in ufficio, non ci si limita a un freddo saluto, ma gli si dà un benvenuto come si deve 😉 .

Valori condivisi

Il team è formato, magari si sono strette anche molte amicizie vere, ma stiamo parlando pur sempre di un’azienda e non solo di un gruppo di amici che va a fare un aperitivo (sia ben chiaro, noi non ci facciamo mancare neanche quelli :)). E un’azienda ha dei valori ben precisi – che possono spaziare da un certo tipo di condotta alla metodologia di lavoro – che tutti “dovrebbero” seguire. Ecco, nelle PMI questi valori non sono quasi mai obbligo, una circolare con delle policy precise che tutti devono firmare anche controvoglia, ma sono davvero sentiti dalle persone che lavorano. Perché se si decide di lavorare in una realtà “piccola” non si può certo pensare di vivere la propria giornata lavorativa come un automa, meccanicamente, senza credere davvero in quello che si fa. Tutto il sistema ne risentirebbe immediatamente e soprattutto non si uscirebbe dall’ufficio pensando che in quella giornata si è fatto qualcosa di veramente importante, e condiviso da tutti.

Ricerca & Sviluppo

Un ottimo team con dei valori condivisi ci porta direttamente allo step successivo, forse il più importante: l’innovazione dei propri prodotti e la creazione di nuovi. Le aziende non possono sperare, infatti, di rimanere immobili (e vincenti) nel loro mercato di riferimento, cosa che accadeva in passato quando la situazione era un po’ più florida. Quindi oltre a rimboccarsi le maniche (cosa fondamentale), bisogna lavorare d’ingegno e in Italia ne abbiamo davvero tanto. Le PMI in questo caso possono davvero fare la differenza. Pensateci bene: in una realtà più piccola una buona idea non si perde nei meandri delle approvazioni, ma arriva direttamente a chi di dovere in pochissimo tempo. E se l’idea è davvero buona, ci si mette un “attimo” a riunirsi e a discuterla tutti insieme per trovare il modo di ottimizzarla al meglio. E questo accade in tutta la fase di R&D.

In conclusione, due cose molto importanti. Prima di tutto, quelle che abbiamo elencato sono solo tre (forse le principali) delle mille potenzialità/qualità che ha una PMI e vorremmo proprio che voi indicaste le altre.

In secondo luogo, non vogliamo far apparire di certo il mondo delle PMI come delle isole felici, dove tutto è rose e fiori, dove la gente è sempre contenta con il sorriso sulle labbra. I problemi ci sono – in molti casi sono fin troppo evidenti – e non sempre le cose vanno come dovrebbero. Ma probabilmente è proprio lo spirito che contraddistingue le PMI e in particolar modo le persone che vi lavorano a rendere questi problemi più sopportabili e forse più facilmente superabili.

Almeno, è questo che vediamo, viviamo e cerchiamo di fare noi ogni giorno 🙂

Photo: donotlick

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