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Il valore aggiunto di un buon partner: come sceglierlo?

15 gennaio 2012

Dato che nessuna azienda è un’isola, una delle cose di cui ci siamo resi conto subito quando abbiamo fondato Ehiweb è l’importanza di avere dei buoni compagni di viaggio. Per qualsiasi azienda, ma specialmente per una PMI che non può fare tutto in casa – ad esempio sul fronte commerciale o sul fronte delle forniture, scegliere dei buoni partner è un elemento cruciale del successo.

Il problema è: come riconoscere dei buoni partner, prima di averli provati sul campo? La risposta inizia proprio da questo: metterli dove possibile alla prova, fidanzarsi prima di sposarsi e di dover poi divorziare.

Prima ancora però, occorre individuare, secondo noi, aziende che abbiano un DNA simile, una visione simile del mercato, del business, del mondo. Per questo è importante, più che la struttura, riuscire a valutare le persone con cui si farà del business. Bisogna allora essere dei buoni giudici d’uomini – cosa che molti di noi non sanno fare, ma che s’impara col tempo (e con le fregature).

Le referenze sono importanti – oggi con i social e con Google si possono avere delle buone indicazioni… ma se si può chiedere a qualcuno che si conosce è sempre meglio. Anche perché è sempre possibile trovarsi a che fare con qualcuno che non è solo un abile incantatore di serpenti, ma anche un esperto di SEO, che riesce a far risaltare magnificamente la propria azienda in Rete 😉

Quindi ancora una volta ritorna l’importanza di avere un buon network, “social” o meno, di conoscenze.

Secondo noi un altro dei fattori più importanti è la complementarietà: ognuno dovrebbe avere delle capacità, competenze, risorse che l’altro non ha. In modo che lavorare insieme sia di beneficio per entrambi – non ci sia cioè una parte che trae profitto dall’alleanza e l’altra poco o nulla… altrimenti non c’è motivazione a dare il massimo nella relazione. E qui si parla inevitabilmente di impegno, di investimento non solo di soldi ma di risorse, di energie, di voglia di fare.

Soprattutto la capacità e la volontà di risolvere i problemi. Se iniziate a scontrarvi con la burocrazia e la pignola aderenza alle “regole aziendali”, senza elasticità, flessibilità, non siete per loro un partner, al limite un cliente o un fornitore. Che è sempre qualcuno da spremere, in un gioco dove uno tende a vincere facendo perdere l’altro.

Esistono aziende così? Siamo riusciti a trovare dei buoni partner?

Noi diciamo proprio di sì.

E dato che stiamo parlando di partner, di aziende con cui facciamo del lavoro insieme e insieme produciamo risultati, partner che ci generano del valore (così come noi ne generiamo a loro), ci sembra giusto ringraziarli, pubblicamente, cogliendo questa occasione.

Grazie ad AVM per quanto riguarda gli hardware ADSL e VoIP della linea Fritz!
Grazie a Retelit e Infracom per la fibra.

Grazie allo Studio Magdala di Bologna, a Progetto Aroma Scarl, Computer Planet di Andrea Anselmi, BI@Work S.r.l., iCons SNC e Sirio S.R.L. che sono tra i nostri migliori partner commerciali.

E voi? Avete qualche segreto, qualche esperienza relativa all’identificazione e alla scelta dei partner in business ideali? Avete voglia di condividerli con noi e con tutte le PMI che leggono il nostro blog?

Photo: spotreporting

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One Comment leave one →
  1. icittadiniprimaditutto permalink
    15 gennaio 2012 18:51

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

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