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Se foste una telecom cosa fareste sui social media?

29 agosto 2010

L’uso vivace della fanpage di Ehiweb si dimostra un efficace canale di servizio al cliente per rispondere a dubbi e domande, fornire nuove e corrette informazioni, instaurare vivaci discussioni e ottenere feedback importanti… Tra le altre, abbiamo posto la domanda ‘Se foste una telecom cosa fareste sui social media?’ e le idee e suggerimenti non sono mancati. Ecco qui una sintesi…

Paolo Coiro

Darei valore, evidenza, alle problematiche reali degli utenti. Per esempio, vi chiama un cliente al customer care perché non è riuscito a installare un router? Voi, dopo aver risolto il problema con il cliente, traslate il tutto sui social media evidenziando: perché il cliente ha chiamato, qual era il problema e come lo avete risolto… In questo modo altri clienti potranno capire che siete affidabili, che risolvete il problema con tempestività e che, soprattutto siete vicini al cliente; non come le grandi aziende (vedi Telecom) che il cliente lo bistrattano del tutto. L’importante è mantenere la qualità quando la quantità aumenta.

Andrea Licomati

I social media aiutano le aziende, sempre che lo vogliano, ad instaurare un legame (relazione) diretto con i propri clienti/utenti, e anche quelli potenziali: a mio modo di vedere è l’approccio più innovativo e coerente con le richieste da parte dei consumatori di chiarezza, trasparenza e tempestività di risposta ai propri bisogni e necessità. Ovviamente, lato azienda, è una grande opportunità ma allo stesso tempo un rischio, bisogna essere più che pronti nell’approcciarsi a questi canali! Le grandi telecom secondo me non lo fanno, proprio perché non capiscono le reali opportunità di questi strumenti (o forse perché a loro 20.000 fan da ascoltare non interessano). Ed è qui che aziende come Ehiweb devono puntare: è partendo dal basso che si riesce ad instaurare vere e proprie relazioni, non solo transazioni! Questo per me è il marketing del futuro… E poi coinvolgere attivamente gli utenti, penso a sconti, promozioni, per dare loro la possibilità di testare con mano la qualità dei servizi che offrite e la trasparenza con cui vi rapportate ai vostri clienti. Oppure, che c’è di meglio di stimolarli chiedendogli servizi particolari, promozioni particolari “customizzate” sulla base delle loro esigenze?

Marco Lipparini

Le mie esperienze con i customer care delle telecom nostrane mi portano a pensare che queste aziende, se fossero realmente presenti sui social network, potrebbero provare di salvare la faccia. La mia idea di “servizio” non si limita a banda, costo, uptime, ecc… ma c’è ben altro. Sotto questo punto di vista gli utenti Ehiweb, parafrasando lo spot di un noto istituto bancario, possono dire che “il mio provider è differente” 🙂
Il fatto che in questo momento io stia partecipando a questa discussione su Facebook forse ne è già una prova. Coinvolgere gli utenti nella personalizzazione dei nuovi servizi sarebbe la ciliegina sulla torta.

Jack Brugno

Assistenza, guide how-to,  guide sulle manutenzioni di domini, i backstage dell’azienda, video che riassumono “che cos’è ehiweb” in 30 secondi, oppure anche dei video dei clienti che testimoniano l’efficienza, etc… Un qualcosa che parli direttamente con il destinatario…

Roberto Incagnoli

‎1) Sondaggi a premi per rivolgere domande e quindi in stile 2.0 rendere partecipi i clienti di eventuali e tangibili migliorie ai servizi; 2) trasparenza, cioè dare la possibilità ai clienti di capire senza asterischi a cosa si va incontro, con una persona o più delegata alle relazione sui social media; 3) iniziative a tema: chi compra il dominio ha in regalo 5 template per wp o joomla o dupal, per esempio con servizio di assistenza sui template.

E se voi foste una telecom, cosa fareste sui social media?

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One Comment leave one →
  1. Gaetano Piazza permalink
    16 dicembre 2011 16:23

    Posso dire che solo le aziende che applicano un comportamento serio e responsabile con i clienti e il mondo esterno “possono” permettersi un ingresso social realmente gestito. Alle grandi aziende, a quelle che hanno troppe pecche organizzative o che sono avvezze alle piccole o grandi furberie è fortemente sconsigliato lanciarsi se spinte solo da ipotetici vantaggi comunicativi. Poi ci sono casi particolari, dove alcune aziende che si sforzano nei fatti di avere un buon comportamento hanno un approccio poco consapevole sui social media e non li utilizzano bene o per nulla.

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